Come raggiungere la Serenità e mantenerla da anziani

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Il filosofo tedesco

Wilhelm Schmid è un filosofo tedesco che tratta spesso dell’arte di vivere. Si chiama “Serenità – L’arte di sapere invecchiare” un suo interessante libro del 2015, nel quale focalizza sulla vecchiaia le sue indagini esistenziali.

Tutti sappiamo che arriverà questa ultima stagione della vita ma in genere siamo propensi a non volerla riconoscere, a non considerarla, neanche quando la stiamo vivendo. Il messaggio principale del libro Serenità, è dunque di accettare che siamo mortali e conoscere le diverse stagioni della nostra esistenza, con tutto quello che ciascuna fase comporta, vecchiaia compresa.

Schmid approfondisce il tema e ragiona sul concetto di serenità: l’obiettivo è raggiungerla e appropriarsene.
Per raggiungere l’ambita meta, ovvero la Serenità, l’arte di saper invecchiare,  Schmid suggerisce dieci passi, un decalogo per un cammino che ognuno si potrà costruire secondo un proprio programma.

L’elenco si apre con la raccomandazione di comprendere le varie tappe della vita e di prendere coscienza che si sta percorrendo l’ultima parte del viaggio.

I dieci passi per raggiungere la serenità

  1. “Comprendere appieno le diverse fasi della vita, e riconoscere quale età sto vivendo.
  2. Comprendere quali sono le particolari fatiche della vecchiaia, e accettarle.
  3. Avere abitudini, e apprezzarle perché confortano senza alcun bisogno di energia.
  4. Godersi i piaceri della terza età, così come i numerosi e meravigliosi ricordi.
  5. Stimolare continuare la capacità di accettazione, poiché sono molte le cose che non possiamo più cambiare.
  6. Cercare sempre il contatto con gli altri, tutti conoscono cosa significa essere abbracciati.
  7. Vivere in una rete di relazioni familiari, d’amore e d’amicizia.
  8. Riflettere sulla vita e sul suo significato.
  9. Riflettere sui limiti dell’esistenza e sul significato della morte.
  10. Riflettere sull’aldilà e percepire che si è parte dell’intero universo”.

Ovviamente questa sopra è una sintesi.
Il testo approfondisce ogni singolo di questi consigli con una vena di dolcezza e molti spunti di riflessione.

Anche alla presentazione italiana del libro, che avvenne a Brescia, il filosofo si prodigò a spiegare ognuno di queste raccomandazioni e chiuse l’intervento rispondendo ad alcune domande, come le seguenti.

Ci sono consigli per i più giovani ( o meno anziani)?
Un consiglio utile è quello di coltivare le abitudini. In gioventù sono considerate deprecabili e sintomo di una vita noiosa, mentre costituiscono la colonna portante della vecchiaia. Prendersene cura costituisce un passo importante sulla via della serenità: bisognerebbe rivalutarle sin da giovani, come rifugi affidabili dai turbamenti della vita quotidiana“.

In vecchiaia, si possono scoprire nuove risorse per rendere più leggera la vita?
Il piacere, anche quando si invecchia, deriva dalla piena consapevolezza delle proprie risorse. Per esempio miglior sesso: meno quantità, più qualità. O più tempo libero per ciò che si apprezza di più, senza preoccuparsi di come guadagnare soldi.
Proprio qui sta la chiave per vivere gli ultimi anni di vita con leggerezza. Se da un lato la vecchiaia comporta difficoltà e disagi inevitabili, dall’altro il poco tempo rimasto obbliga, per così dire, a trarre il meglio da ogni piccola cosa della vita“.


Se eventualmente sei interessato al libro, lo trovi seguendo questo link.


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